Guide di viaggio
In Islanda si usano prese di tipo C e F, diffuse anche in Italia e in gran parte d’Europa. In questa guida ti spiego quando non serve un adattatore, quando le spine italiane di tipo L possono creare problemi e cosa controllare prima di partire.

Durante i nostri test sul campo, Holafly si è dimostrata eccellente sotto ogni aspetto, vediamone alcuni: per quanto riguarda la connessione, possiamo constatare che è veloce e affidabile, capace di gestire videochiamate e streaming anche in zone remote. Il procedimento d’installazione è semplice e veloce, in meno di cinque minuti ti rispondono operatori reali, quindi non solo un’assistenza chatbot, che la maggior parte degli operatori dispongono. Inoltre l’assistenza è rapidissima e competente. Holafly è una eSIM semplice, affidabile e ben supportata dai telefoni di nuova generazione - è il metodo di connessione che consigliamo per coloro che vogliono viaggiare sicuri e connessi nel 2026.
Se parti dall’Italia, l’Islanda è uno dei Paesi più semplici da gestire dal punto di vista elettrico. Usa infatti le stesse prese di gran parte dell’Europa continentale: Tipo C e Tipo F.
Sulla carta sembra tutto immediato e nella pratica, lo è quasi sempre. Ma vale la pena capire bene le differenze, perché è proprio nei dettagli che si evitano problemi (soprattutto con dispositivi più costosi).
Le prese si trovano ovunque: hotel, appartamenti, ristoranti, ostelli e anche in molte aree pubbliche. Non è un aspetto che limiterà il tuo viaggio, ma sapere cosa aspettarsi ti evita sorprese inutili.

La presa di tipo C è quella più semplice e diffusa: due poli rotondi, senza messa a terra.
È la stessa che trovi nella maggior parte dei caricabatterie italiani, soprattutto quelli “leggeri”:
Dal punto di vista pratico, è la presa più “universale”: entra senza problemi sia nelle prese di tipo C sia in quelle di tipo F. Questo significa che, anche se in Islanda trovi una Schuko (tipo F), il tuo caricatore a due poli funzionerà comunque.
Quello che spesso non viene detto è che la tipo C è pensata per dispositivi a basso o medio consumo. In pratica:
In Islanda questo raramente crea problemi, perché:
Se vuoi evitare qualsiasi limite, soprattutto se viaggi con più dispositivi, una soluzione pratica è portare una ciabatta multipresa italiana: in questo modo ti basta una sola presa a muro e puoi caricare tutto contemporaneamente.

La presa di tipo F, conosciuta come Schuko, è la versione più completa e sicura.
È composta da:
È lo standard più diffuso nelle abitazioni moderne e negli hotel islandesi, soprattutto nelle strutture rinnovate o di fascia medio-alta.
Dal punto di vista pratico, la differenza rispetto alla tipo C si sente soprattutto in questi casi:
Per un viaggiatore italiano, questo significa una cosa semplice: non solo è compatibile, ma è anche la soluzione migliore.
Le spine italiane funzionano così:
Qui sta un dettaglio che può sorprendere: non tutte le prese islandesi accettano la classica spina italiana a tre poli. Nella pratica, però, molti caricabatterie moderni hanno già una spina europea standard (tipo C o F), quindi il problema si presenta raramente.
Un altro aspetto utile da considerare è la disponibilità: nelle camere d’hotel trovi quasi sempre più prese, ma non sempre vicino al letto. Se per te è importante caricare il telefono durante la notte a portata di mano, una prolunga compatta può fare la differenza.
In sintesi, la tipo F è lo standard più “affidabile” che troverai in Islanda — ed è anche il motivo per cui, nella maggior parte dei casi, non dovrai preoccuparti minimamente della compatibilità.
Se parti dall’Italia, nella maggior parte dei casi non ti serve alcun adattatore. Tuttavia, può avere senso comprarne uno se:
Ecco alcuni modelli diffusi che puoi ordinare online prima della partenza.
| Modello | Caratteristiche principali | Prezzo indicativo |
| Ceptics Europe Travel Adapter | Compatto e semplice, compatibile con prese tipo C e F. Ideale per smartphone, tablet e piccoli dispositivi. | 16–18 € |
| EPICKA Universal Travel Adapter | Adattatore universale (oltre 150 Paesi), con porte USB e USB-C, protezioni di sicurezza e supporto multi-dispositivo. | 20–25 € |
| BESTEK Universal Travel Adapter con convertitore | Include convertitore di tensione, utile per dispositivi non compatibili con 230V. Non necessario per chi parte dall’Italia. | 35–40 € |
| Amazon Basics European Plug Adapter | Soluzione economica e leggera, supporta tipo C e F. Perfetta per dispositivi a basso consumo. | 7–10 € |
L’Islanda utilizza 230V e 50 Hz, esattamente come l’Italia.
Questo significa che:
Il discorso cambia solo se utilizzi dispositivi acquistati in Paesi come Stati Uniti o Giappone (110–120V). In quel caso, se non sono dual voltage (100–240V), potresti aver bisogno di un convertitore.
Gli esempi più comuni:
Per sicurezza, controlla sempre l’etichetta del caricatore o dell’alimentatore. Se trovi scritto “100–240V”, sei tranquillo.
Restare connessi in Islanda è semplice e, per un viaggiatore italiano, spesso non serve fare grandi cambiamenti. Ecco le opzioni principali, in versione essenziale.
L’Islanda fa parte dello Spazio Economico Europeo, quindi vale il Roam Like At Home.
In pratica:
Per viaggi brevi è la soluzione più comoda: non devi fare nulla. Controlla solo quanti giga puoi usare all’estero con il Roaming in Islanda.
La eSIM ti permette di avere internet senza SIM fisica.
È una buona scelta se vuoi più dati rispetto al roaming o resti diversi giorni.
Puoi acquistare una SIM in aeroporto o in città.
Operatori principali:
Costo medio: circa 15–25 €.
È spesso economica, ma meno pratica perché richiede acquisto e configurazione sul posto.
Il Wi-Fi è molto diffuso:
In genere è gratuito e stabile, quindi puoi usarlo senza problemi per:
Non è però una soluzione completa in movimento, soprattutto durante escursioni o viaggi su strada.
Ogni Paese ha standard elettrici diversi, quindi le prese non sono universali.
Ecco una panoramica utile per orientarti:

| Tipo di presa | Paesi in cui è utilizzata |
| Tipo A e B | Stati Uniti, Canada, Giappone |
| Tipo C e F | Islanda, Germania, Spagna, Francia, Grecia |
| Tipo D e M | India, Nepal, Sudafrica |
| Tipo E | Belgio, Polonia, Repubblica Ceca |
| Tipo G | Regno Unito, Irlanda, Malta |
| Tipo I | Australia, Nuova Zelanda, Cina |
| Tipo J | Svizzera |
Questa differenza è il motivo per cui, fuori Europa, un adattatore diventa quasi sempre indispensabile.
2