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Citato su Business Insider, Tech Times e Luxury Travel Magazine

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L’app da avere prima di atterrare in Giappone e la legge che arriverà dopo

Il Giappone ha appena approvato la legge JESTA e aggiornato il suo sistema digitale di ingresso con nuovi chioschi aeroportuali. Ecco cosa cambia davvero, cosa non è ancora in vigore e perché la connessione dati del telefono conta più che mai ai controlli di immigrazione.

Aggiornato: Giu 08, 2026

Se stai programmando un viaggio in Giappone, l’esperienza alla frontiera sta per diventare molto diversa rispetto anche solo a pochi anni fa. Il Giappone sta modificando in modo discreto il modo in cui i turisti entrano nel Paese, e il 2026 è l’anno in cui diverse di queste novità arrivano tutte insieme. Altre seguiranno prima della fine del decennio.

Ecco cosa sta succedendo davvero, cosa significa per il tuo prossimo viaggio e perché avere dati mobili dal momento in cui atterri non è più un semplice extra.

Il Giappone ha approvato JESTA, ma non ti serve ancora

JESTA sta per Japan Electronic System for Travel Authorization. È un’autorizzazione di viaggio preliminare, non un visto, pensata come l’equivalente giapponese dell’ESTA statunitense. Sarà obbligatoria per i cittadini dei Paesi che oggi possono entrare in Giappone senza visto per soggiorni brevi.

La legge JESTA è stata approvata il 29 maggio 2026, ma il sistema in sé non sarà lanciato prima dell’anno fiscale 2028, quindi non prima di aprile 2028 e non oltre marzo 2029. Per i viaggi del 2026 e del 2027 non hai bisogno di JESTA.

Le discussioni su JESTA si sono svolte nell’aprile 2026 presso la Commissione Affari Giudiziari della Camera dei Rappresentanti, dove i legislatori hanno chiesto al governo quali viaggiatori sarebbero stati interessati dal sistema, quali fossero i tempi di implementazione e quale sarebbe stato il costo. L’amministrazione ha confermato che, ad aprile 2026, la società incaricata dello sviluppo era già stata selezionata e i lavori erano iniziati.

La durata dell’autorizzazione JESTA dovrebbe essere simile a quella dei sistemi già in uso negli Stati Uniti, in Australia, in Canada, in Corea del Sud e nel Regno Unito: in genere da due a cinque anni, con autorizzazione collegata al passaporto usato per la richiesta.

Un aspetto importante: i servizi di terze parti che oggi affermano di vendere richieste JESTA non sono affidabili. Il portale non esiste ancora. Se vedi un sito che ti chiede di pagare per JESTA in questo momento, è una truffa.

Cosa cambia già ora: Visit Japan Web

Mentre JESTA è ancora lontano qualche anno, l’attuale sistema digitale di ingresso del Giappone, Visit Japan Web, ha già ricevuto nel 2026 aggiornamenti importanti che riguardano chiunque viaggi in Giappone quest’anno.

Visit Japan Web è un servizio web gratuito gestito dalla Digital Agency giapponese. Riunisce le procedure di immigrazione, la dichiarazione doganale e gli acquisti tax-free per i viaggiatori che entrano in Giappone. Registrando in anticipo i propri dati e mostrando un codice QR 2D ai controlli di immigrazione, è possibile passare più rapidamente attraverso la procedura.

Dal 2026, grandi aeroporti come Tokyo Haneda, Tokyo Narita e Osaka Kansai hanno completato l’introduzione dei Joint Self-Service Kiosks. Presso questi chioschi self-service integrati, i viaggiatori possono completare sia le procedure di immigrazione sia quelle doganali su un’unica macchina, usando il codice QR di Visit Japan Web. In precedenza, si trattava di due passaggi separati.

Nel 2026 il portale Visit Japan Web ha integrato anche un nuovo Digital Tax-Free System, pensato per rendere più semplice il processo degli acquisti tax-free per i turisti. Allo stesso tempo, però, anche il modello più ampio degli acquisti esentasse è in fase di revisione.

Il sistema tax-free del Giappone cambia a novembre 2026

Questa è una novità che può cogliere molti viaggiatori di sorpresa. Il cambiamento più importante nel sistema tax-free giapponese del 2026 è il passaggio dall’esenzione fiscale direttamente alla cassa a un modello basato sul principio “prima paghi, poi richiedi il rimborso”. I viaggiatori pagheranno il prezzo comprensivo di imposte al momento dell’acquisto e poi richiederanno il rimborso in forma cumulativa al momento della partenza dal Giappone.

Con il nuovo sistema, gli acquisti tax-free saranno gestiti principalmente tramite chioschi self-service in aeroporto. Al momento della partenza, i viaggiatori dovranno solo scansionare il passaporto, e il sistema recupererà automaticamente i dati dei loro acquisti.

A causa del nuovo passaggio di controllo per il rimborso fiscale, è consigliabile arrivare in aeroporto almeno tre ore prima del volo quando si lascia il Giappone. Se sei abituato al vecchio sconto immediato in negozio, organizza di conseguenza il giorno della partenza.

Perché la connessione dati del telefono ora conta alla frontiera

C’è un dettaglio che la maggior parte delle guide di viaggio tende a trascurare: Visit Japan Web genera un codice QR da mostrare in aeroporto. Conviene salvarlo in anticipo, ma dopo l’atterraggio è comunque utile avere uno smartphone funzionante e una connessione internet stabile - per accedere rapidamente al sistema, controllare i dati o gestire eventuali problemi se qualcosa non viene visualizzato come dovrebbe.

Fare uno screenshot del codice QR prima dell’imbarco è una buona idea. Ti aiuta nel caso in cui il Wi-Fi dell’aeroporto sia lento o sovraccarico. Non risolve però ogni problema. Se il telefono si scarica, non riesci ad aprire il codice o devi comunque controllare qualcosa online sul posto, i moduli cartacei e una coda più lunga tornano a essere un’ipotesi concreta.

È proprio qui che una eSIM configurata prima del volo può fare la differenza. Una eSIM ti collega a una rete mobile locale giapponese dal momento dell’arrivo, quindi non devi dipendere dal Wi-Fi affollato del terminal. Provider come Holafly, Airalo e Nomad offrono piani specifici per il Giappone che puoi installare prima di partire.

Cosa stanno facendo gli altri Paesi

Il Giappone non è l’unico Paese a muoversi verso sistemi digitali di autorizzazione prima dell’ingresso. Sistemi simili di autorizzazione elettronica al viaggio sono già in uso in Paesi come Stati Uniti, Australia, Canada, Corea del Sud e Regno Unito. Dal 2026, anche l’Unione Europea sta introducendo la propria versione, ETIAS, per i visitatori extra UE che entrano nell’area Schengen.

Lo schema è chiaro: i governi vogliono controllare i visitatori esenti da visto prima dell’imbarco, non dopo l’atterraggio. JESTA rientra pienamente in questa tendenza, e la tabella di marcia del Giappone - con la legge approvata e lo sviluppatore già incaricato - suggerisce che l’obiettivo del 2028 venga preso sul serio.

Cosa fare prima del tuo viaggio in Giappone nel 2026

In breve: JESTA non è ancora qualcosa di cui devi preoccuparti. Quello che devi gestire prima del volo è la registrazione su Visit Japan Web. Completa sia la sezione immigrazione sia quella doganale almeno qualche giorno prima della partenza e fai screenshot dei tuoi codici QR prima dell’imbarco, come backup in caso di problemi con il Wi-Fi in aeroporto.

Vale la regola delle 6 ore: la registrazione su Visit Japan Web deve essere completata almeno sei ore prima dell’atterraggio perché il codice QR sia attivo.

Oltre ai documenti, assicurati che il telefono sia carico e connesso quando atterri. Il sistema digitale di ingresso del Giappone presuppone che tu abbia uno smartphone funzionante, e una eSIM da viaggio è il modo più affidabile per garantire quella connessione dal momento in cui l’aereo tocca terra.

Lidija Misic
Lidija Misic

Lidija Misic è laureata in inglese e ha vissuto in cinque Paesi diversi - sì, e le mancano ancora tutti, almeno un po’. Ha lavorato come assistente di volo, insegnante, recruiter e redattrice: in poche parole, ama tanto le persone quanto le parole. Quando non è immersa in un libro, scrive testi che accompagnano con naturalezza i lettori verso esperienze di viaggio migliori.

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