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Secondo il report Expat Insider 2025 di InterNations, Colombia e Messico sono tra le destinazioni preferite dagli espatriati, anche se il Paese che ha conquistato il primo posto ha sorpreso molti. Ecco la classifica dei 10 Paesi meglio valutati per vivere, lavorare e ambientarsi all’estero.

Il nuovo report Expat Insider 2025 di InterNations ha rivelato in quali Paesi gli expat si sentono più a proprio agio, integrati e ben accolti quando iniziano una nuova vita lontano da casa. In questo contesto, si parla di persone che vivono fuori dal proprio Paese d’origine, spesso per motivi di lavoro, famiglia, pensione o stile di vita.
La classifica si basa sulle risposte di oltre 10.000 espatriati di 172 nazionalità e analizza fattori come qualità della vita, facilità di ambientarsi e fare amicizia, opportunità di lavoro, stabilità finanziaria, burocrazia e adattamento culturale.
Ti trasferiresti in una di queste destinazioni? Scopri quali Paesi guidano la classifica e perché sempre più persone li scelgono per vivere e lavorare all’estero.
Panama occupa il primo posto a livello globale grazie a una combinazione particolarmente forte: vita sociale attiva, facilità nel fare amicizia e sensazione di essere ben accolti. Gli espatriati valutano il Paese come uno dei migliori posti in cui sentirsi “a casa”.
Si distingue come Paese ideale per la pensione. Infatti, il 35% degli intervistati è già in pensione e il 18% afferma che la motivazione principale è stata proprio quella di andare in pensione lì. Molti sottolineano inoltre la gentilezza della popolazione locale, l’accoglienza della cultura e la soddisfazione degli espatriati rispetto alla propria situazione finanziaria.
La Colombia continua a guadagnare punti tra gli espatriati per un motivo molto semplice: le persone. Molti stranieri sottolineano che gli abitanti del posto fanno un vero sforzo per includerti, aiutarti e farti sentire parte della comunità. Città come Medellín o Bogotá combinano una vita sociale intensa, una buona connettività e un costo della vita ancora interessante per i lavoratori da remoto.
La Colombia è passata dal 5º posto nel 2024 al 2º posto tra 46 destinazioni nel 2025. L’indice in cui ottiene i risultati migliori è quello delle Finanze personali, e il basso costo della vita rappresenta un grande vantaggio per gli espatriati: l’81% è soddisfatto della propria situazione finanziaria in Colombia, contro il 54% a livello globale.
Gli intervistati sottolineano anche che gli alloggi sono accessibili e relativamente facili da trovare.
Il Messico si conferma una delle destinazioni preferite dagli espatriati grazie alla sua atmosfera calda e socievole. Tre dei suoi indici rientrano nella top 10:
Dal 2014, il Messico si mantiene stabilmente tra i primi tre Paesi per facilità di inserimento. Gli espatriati ritengono che sia molto facile adattarsi alla cultura locale e fare amicizia con i messicani. Infatti, il 35% afferma che la maggior parte dei propri amici e conoscenti è composta da persone del posto, più del doppio della media globale del 16%.
Non sorprende quindi che molti espatriati dicano di sentirsi benvenuti e come a casa vivendo lì.
La Thailandia conquista da anni espatriati e nomadi digitali. La formula? Bel clima, cibo incredibile, costo della vita relativamente accessibile e città preparate per chi lavora da remoto.
In effetti, la ragione principale per trasferirsi lì è stata trovare un lavoro. Secondo lo studio, il 34% degli espatriati vorrebbe restarci per sempre.
Il Vietnam si è guadagnato l’affetto di moltissimi espatriati grazie alla combinazione di basso costo della vita, ottimo cibo e città piene di energia. Il Vietnam è il campione assoluto dell’indice Finanze personali e occupa il primo posto per il quinto anno consecutivo.
Quasi 9 espatriati su 10 (89%) sono soddisfatti del costo della vita generale e affermano che il reddito disponibile del proprio nucleo familiare è sufficiente o più che sufficiente per vivere comodamente (87%), contro rispettivamente il 40% e il 69% a livello globale.
Tra le ragioni della sua buona posizione in classifica ci sono la possibilità di trovare lavoro, lo stipendio e la facilità nel fare amicizia.
La Cina è stata uno dei grandi balzi in avanti della classifica 2025. Il Paese è passato dal 19º al 6º posto tra le migliori destinazioni per espatriati. Gran parte del miglioramento arriva dall’indice Lavoro all’estero, in cui la Cina ha guadagnato 21 posizioni fino ad arrivare al 9º posto. Gli espatriati sottolineano in particolare stipendi equi e opportunità professionali. Inoltre, la soddisfazione generale per il lavoro è aumentata dal 68% al 76%.
Gli espatriati in Cina si sono mostrati molto più soddisfatti dei propri orari di lavoro, e la settimana lavorativa media è scesa da 43,7 ore nel 2024 a 41,4 ore nel 2025, mentre la media globale è rimasta stabile.
Gli Emirati Arabi Uniti si sono consolidati come una delle destinazioni preferite dagli espatriati e hanno occupato il 7º posto a livello globale nel 2025. Il Paese si distingue soprattutto per la qualità della vita, dove è già salito al secondo posto mondiale dopo aver scalato posizioni anno dopo anno dal 2022.
Uno dei suoi punti più forti è la sicurezza personale: in questo aspetto occupa il 1º posto. Inoltre, l’87% degli espatriati valuta positivamente la stabilità politica del Paese, molto al di sopra della media globale (56%).
Anche la sanità riceve valutazioni eccellenti. Gli espatriati ritengono che il sistema sanitario sia di alta qualità (3º) e facilmente accessibile (6º), anche se i costi medici restano un punto più delicato.
L’Indonesia è rientrata nella top 10 dei migliori Paesi per espatriati e si è posizionata all’8º posto della classifica globale. Il Paese, in particolare Bali, continua ad attirare lavoratori da remoto, freelance e persone in cerca di uno stile di vita più flessibile.
Uno dei suoi maggiori punti di forza è l’alloggio. Gli espatriati sottolineano che trovare una sistemazione è relativamente facile e che i prezzi restano abbastanza accessibili, cosa sempre più difficile da trovare in altri hub globali per nomadi digitali.
Il grande punto debole? La vita digitale. L’Indonesia risulta piuttosto indietro nei servizi online e nella connettività digitale. Molti espatriati criticano soprattutto la scarsa disponibilità di procedure amministrative online: solo il 41% è soddisfatto di questo aspetto, contro il 59% a livello globale.
La Spagna occupa il 1º posto per qualità della vita e mantiene questa posizione dal 2022. Non sorprende quindi che molti espatriati si trasferiscano lì proprio per questo: una vita migliore. Il 20% afferma di essere arrivato per la qualità della vita, contro il 7% a livello globale, e ci sono anche più persone che scelgono la Spagna per andare in pensione all’estero.
Il risultato si riflette chiaramente nella soddisfazione generale: l’84% degli espatriati dichiara di essere felice della propria vita in Spagna, molto al di sopra della media mondiale (67%).
Le ragioni? Ce ne sono diverse, e piuttosto allettanti. La Spagna occupa il primo posto per clima, cultura e vita notturna, oltre a guidare la classifica per le opportunità di praticare sport ricreativi.
La Malesia è tornata sul podio della classifica Expat Essentials e occupa il 3º posto nel 2025, dopo un anno decisamente più debole. Il Paese continua a consolidarsi come una delle destinazioni preferite dagli espatriati che cercano una buona qualità della vita, costi ragionevoli e meno barriere culturali.
Uno dei suoi punti più forti è l’alloggio. Gli espatriati sottolineano che trovare una sistemazione è relativamente facile e, soprattutto, accessibile. Infatti, più di un terzo degli intervistati ha assegnato il punteggio massimo al prezzo degli alloggi, una percentuale molto più alta rispetto alla media globale.
Ma dove la Malesia brilla davvero è nella lingua. Il Paese occupa il 3º posto mondiale per facilità di vivere senza parlare la lingua locale. Circa il 74% degli espatriati afferma di cavarsela perfettamente anche solo con l’inglese, molto al di sopra della media globale.
Trasferirsi in un altro Paese comporta già abbastanza sfide, senza dover anche restare senza internet mentre si cerca un negozio di SIM. Per questo le eSIM (versione virtuale della scheda SIM) sono diventate uno degli strumenti preferiti da expat e lavoratori da remoto.
Permettono di attivare un piano dati direttamente dal cellulare, in pochi minuti e senza cambiare schede fisiche.