Notizie
Per 30 anni, il piccolo slot sul lato del telefono è stato dato per scontato. Ora sta scomparendo in silenzio. L’iPhone più sottile di Apple viene venduto senza vano SIM in tutto il mondo, anche il Pixel 10 statunitense vi ha rinunciato e gli operatori stanno cercando di stare al passo. Ecco a che punto sono gli smartphone solo eSIM nel 2026, quale paese rappresenta ancora un’eccezione e perché soprattutto chi viaggia dovrebbe prestare attenzione

Durante i nostri test sul campo, Holafly si è dimostrata eccellente sotto ogni aspetto, vediamone alcuni: per quanto riguarda la connessione, possiamo constatare che è veloce e affidabile, capace di gestire videochiamate e streaming anche in zone remote. Il procedimento d’installazione è semplice e veloce, in meno di cinque minuti ti rispondono operatori reali, quindi non solo un’assistenza chatbot, che la maggior parte degli operatori dispongono. Inoltre l’assistenza è rapidissima e competente. Holafly è una eSIM semplice, affidabile e ben supportata dai telefoni di nuova generazione - è il metodo di connessione che consigliamo per coloro che vogliono viaggiare sicuri e connessi nel 2026.
Se acquisti un nuovo telefono quest’anno, è sempre più probabile che non abbia affatto uno slot per una SIM fisica. Quello che era iniziato come un esperimento discreto limitato agli Stati Uniti è ormai diventato una direzione chiara per l’intero settore, e nel 2026 questo cambiamento ha assunto una dimensione davvero globale. Per la maggior parte degli utenti, nella vita di tutti i giorni cambia poco o nulla. La differenza si nota soprattutto quando serve cambiare SIM, ad esempio all’arrivo all’estero, quando non è più possibile inserire semplicemente una SIM locale nel telefono.
Una eSIM è una SIM incorporata nel telefono in formato digitale, anziché una scheda rimovibile. Invece di inserire un pezzo di plastica nel dispositivo, scarichi il profilo di un operatore, solitamente scansionando un codice QR, e puoi connetterti alla rete. La maggior parte dei telefoni degli ultimi anni consente di utilizzare una eSIM insieme a una scheda SIM fisica, permettendoti di avere due linee attive contemporaneamente.
Un telefono “solo eSIM” rappresenta il passo successivo: il vano fisico scompare del tutto. Tutto deve essere gestito in digitale. Non c’è più una scheda da inserire e, soprattutto, non c’è più una scheda fisica su cui poter contare in caso di necessità.
Apple sta guidando questa trasformazione. L’azienda ha iniziato a vendere iPhone senza vano SIM negli Stati Uniti già nel 2022, con iPhone 14. Con l’attuale gamma iPhone 17, questo approccio si è esteso ad altri mercati: secondo MacRumors, iPhone 17, 17 Pro e 17 Pro Max funzionano ora esclusivamente con eSIM in 12 paesi, tra cui Stati Uniti, Canada, Messico, Giappone, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Oman e Bahrein. In tutti gli altri mercati, questi modelli includono ancora il vano SIM.
Il vero punto di svolta, però, è l’ultrasottile iPhone Air, che funziona esclusivamente con eSIM in tutto il mondo. È il primo iPhone venduto senza vano SIM praticamente in ogni mercato, e non soltanto negli Stati Uniti. Secondo Apple, eliminare il vano consente di ricavare più spazio all’interno del dispositivo per una batteria più grande - per iPhone 17 Pro, l’azienda dichiara fino a 30 ore di riproduzione video - e migliora la sicurezza, perché una eSIM non può essere fisicamente rimossa da un telefono perso o rubato.
Anche Android sta andando nella stessa direzione, seppure con maggiore cautela. Il supporto all’eSIM è ormai standard nella gamma Pixel di Google - a partire da Pixel 3 - e nei modelli Galaxy di Samsung - a partire da Galaxy S20. La differenza è che la maggior parte di questi telefoni conserva ancora il vano fisico, con un’eccezione degna di nota: la versione statunitense di Pixel 10 funziona esclusivamente con eSIM, seguendo l’esempio di Apple. Per il momento, gli smartphone Android senza vano SIM rimangono soprattutto un fenomeno statunitense, ma le basi hardware per questa transizione sono ormai presenti nell’intero settore.
Non si tratta soltanto del design dei telefoni: anche gli operatori stanno spingendo in questa direzione. Secondo la società di ricerca Juniper, citata da TechRadar, nel 2025 i ricavi generati dalle eSIM da viaggio avrebbero raggiunto 1,8 miliardi di dollari, con un aumento dell’85% in un solo anno.
I fornitori più piccoli, che offrono i propri servizi principalmente tramite app, stanno conquistando quote del mercato del roaming, in precedenza quasi interamente nelle mani degli operatori mobili tradizionali. Per questo motivo, i grandi operatori stanno cercando di lanciare rapidamente le proprie offerte eSIM da viaggio, nel tentativo di recuperare parte di questi ricavi.
La principale eccezione resta la Cina, dove per molto tempo le normative hanno impedito completamente l’uso dell’eSIM e le schede SIM fisiche continuano a dominare. Lo stesso vale per molti telefoni venduti a Hong Kong. Se viaggi nella Cina continentale con un telefono solo eSIM, riuscire a connetterti a internet può quindi risultare complicato.
Ci sono poi altri due aspetti importanti. Primo: uno smartphone bloccato dall’operatore non accetterà una eSIM di terze parti o una eSIM da viaggio finché non verrà sbloccato, quindi verifica questo punto prima di fare affidamento su questa soluzione. Secondo: senza vano SIM, non esiste più un’alternativa fisica di emergenza. Con un telefono meno recente, in caso di necessità potevi sempre prendere in prestito o acquistare una SIM locale. Su un dispositivo solo eSIM, se un profilo non si attiva oppure il tuo provider non è disponibile nel luogo in cui ti trovi, non hai più un piano B fisico.
Per chi viaggia, nella maggior parte dei casi questa evoluzione è davvero una buona notizia. Su un iPhone recente puoi salvare otto o più profili eSIM, conservare i tuoi piani preferiti per determinate destinazioni e passare da uno all’altro in pochi secondi.
Il rovescio della medaglia è che viene meno la soluzione fisica di emergenza. Per questo, una semplice abitudine diventa indispensabile: organizza l’accesso ai dati mobili prima di partire. L’epoca in cui si poteva sistemare tutto all’arrivo, improvvisando sul momento, sta finendo insieme al vano SIM.
Bastano pochi semplici passaggi per gestire quasi ogni situazione:
Il vano SIM ha avuto una lunga storia, ma la direzione presa dal settore è ormai evidente. Per chi viaggia ed è disposto a dedicare cinque minuti alla configurazione prima della partenza, un telefono senza vano è più leggero, più semplice e non comporta più il rischio di perdere una scheda fisica. L’unica vera regola è quella imposta dall’assenza del vano: prepara tutto prima del decollo, quando sei ancora a terra.