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Un’etichetta del bagaglio dovrebbe aiutare le compagnie aeree a rintracciare i bagagli imbarcati. Tuttavia, le autorità canadesi stanno mettendo in guardia i viaggiatori da una truffa basata sullo scambio delle etichette, che può collegare i passeggeri a bagagli che non appartengono a loro.

Il meccanismo consiste nel fissare l’etichetta del bagaglio di un viaggiatore su un’altra valigia. In diversi casi segnalati, le autorità hanno collegato alcuni passeggeri a bagagli contenenti sostanze stupefacenti dopo che le etichette sarebbero state scambiate durante la gestione dei bagagli in aeroporto.
Ogni valigia imbarcata riceve un’etichetta del bagaglio che la collega a un determinato viaggiatore e al suo itinerario di volo. Secondo le autorità canadesi, i criminali potrebbero sfruttare questo sistema rimuovendo l’etichetta da una valigia e applicandola su un’altra.
Se il secondo bagaglio contiene oggetti vietati, le autorità potrebbero inizialmente pensare che appartenga al viaggiatore i cui dati compaiono sull’etichetta. Di conseguenza, un passeggero può essere associato a un bagaglio che non ha mai preparato, imbarcato o maneggiato.
L’avvertimento arriva dopo un’inchiesta di W5, che ha scoperto almeno 17 casi canadesi di scambio di etichette dei bagagli nell’ultimo anno.
Uno di questi casi riguardava una donna di 66 anni di Toronto, indicata come Grace. Secondo W5, la scorsa estate Grace stava viaggiando da Toronto a Manila via Hong Kong quando le autorità dell’aeroporto di Manila l’hanno arrestata con l’accusa di traffico di stupefacenti. Le autorità hanno sostenuto che una valigia collegata alla sua etichetta del bagaglio conteneva 24 chilogrammi di metanfetamina.
Grace ha sempre sostenuto che il bagaglio non fosse suo e ha trascorso 24 giorni in carcere prima che le autorità stabilissero che non era responsabile della droga.
Altri casi segnalati hanno coinvolto viaggiatori canadesi trattenuti in Giappone, Messico, Nuova Zelanda e Germania dopo che alcune etichette dei bagagli sarebbero state applicate a valigie contenenti sostanze stupefacenti. In ogni caso, i passeggeri hanno dichiarato che quei bagagli non appartenevano a loro.
L’etichetta del bagaglio è uno dei principali strumenti usati dalle compagnie aeree e dalle autorità per identificare il proprietario di un bagaglio.
Quando in una valigia vengono scoperti oggetti vietati, gli investigatori possono inizialmente concentrarsi sul viaggiatore collegato all’etichetta del bagaglio. Anche se in seguito le autorità stabiliscono che il passeggero non era coinvolto, la procedura può comunque portare a interrogatori, ritardi e complicazioni legali.
Le autorità raccomandano di prestare molta attenzione ai bagagli imbarcati in tutte le fasi del viaggio. I viaggiatori dovrebbero verificare che le informazioni sulla ricevuta del bagaglio corrispondano ai dettagli del volo e alla destinazione, conservare il tagliando del bagaglio fino al ritiro della valigia e controllare i bagagli dopo l’arrivo.
Alcuni esperti di viaggio consigliano anche di fotografare i bagagli imbarcati prima della partenza. Queste foto possono aiutare i viaggiatori a identificare le proprie valigie e fornire una documentazione utile se in seguito dovessero sorgere dubbi.
Se una valigia sembra estranea o non corrisponde al bagaglio originariamente imbarcato, i viaggiatori dovrebbero avvisare immediatamente il personale della compagnia aerea e chiedere assistenza prima di lasciare l’aeroporto.
Lo scambio delle etichette dei bagagli non è l’unica truffa a cui i viaggiatori dovrebbero fare attenzione. Durante il viaggio, attenzione anche ai falsi codici QR e alle truffe negli acquisti online.